giovedì 5 marzo 2020
Amatunte
sabato 29 febbraio 2020
Men
sabato 9 marzo 2019
sabato 15 settembre 2018
martedì 17 aprile 2018
LA CIVILTA’ MINOICO-CRETESE
LA CIVILTA’ MINOICO-CRETESE
Dufay, Charles
Edizioni Ferni, 1976
Nel 1876, Heinrich Schliemann, dopo aver scoperto la Troia omerica, si recò a Micene sulle tracce di Agamennone e dei suoi non meno celebri familiari. La sua intuizione fu felice anche questa volta, trovò cinque tombe sotterranee, con scheletri intatti coperti di ornamenti d’oro e di gioielli, in quella che doveva essere la rocca degli Atridi. Le emergenze archeologiche riportate alla luce da Heinrich, però non riguardavano Agamennone; esse risalivano al XVI secolo a.C., quindi più antiche delle vicende narrate da Omero. Egli aveva ritrovato i resti del popolo miceneo, una civiltà fino ad allora sconosciuta dalla scienza, con una tale ricchezza di forme artistiche e architettoniche, quale soltanto un millennio dopo si sviluppò nuovamente in Grecia. La storia dell’Europa, dei greci e della civiltà occidentale doveva essere retrodatata e gli indizi portavano all’isola di Creta, all’antica Cnosso ed al mitico re Minosse.
sabato 10 marzo 2018
Cerambo
Cerambo era nipote di Poseidone stesso e di una Ninfa. Pascolava le sue molte greggi sui monti suonando bucolicamente uno strumento musicale di sua invenzione, la lira. Perciò le Ninfe gli apparvero e si posero a danzare intorno a lui. Anziché venerarle e godersi lo spettacolo, Cerambo le insultò. Sopraggiunse un inverno freddo, gelarono i torrenti e i prati si coprirono di neve, e Cerambo fu mutato in un miserabile tarlo del legno, nero e con i denti ricurvi; «i fanciulli gli giocano intorno e, dopo avergli tagliato la testa, che, con le sue corna, somiglia alla lira, se la mettono indosso».
domenica 24 luglio 2016
Israele. Eccezionale Scoperta Archeologica
http://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2016/7/126432.html
Accanto agli scheletri sono stati trovati semplici ornamenti: anelli, collane, braccialetti e piccoli recipienti che potevano contenere profumi ma anche vino o cibo. Sono in corso i test del Dna e si cerca di stabilire da dove provenisse quel popolo, insediato sulla costa oltre 3000 anni fa. Ashkelon era divenuto il più importante porto mediterraneo della regione, punto d’arrivo della via carovaniera che giungeva da oriente. Nel 604 a.C. la regione era stata conquistata dagli eserciti babilonesi di re Nebuchadnezzar e le città di quel popolo, compresa Ashkelon, abbandonate e bruciate. Da allora ogni traccia dei Filistei era scomparsa.
(...)