[tutelae sanctae?]
ed deo Apollini
Cobledulitavo,
Marcus Pompeius Caii, Pompei
Sacti sacerdotis
Arensis filius, Quirind tribu, Libo,
sacerdos Arensis
qui templum deae
Tutelae et thermas
publicas, utraque olim
vetustate collapsa,
sud pecunid restituit,
votum solvit libens merito.
domenica 12 aprile 2020
venerdì 10 aprile 2020
domenica 5 aprile 2020
Amente o Iment
Amente o Iment
(Mitologia Egiziana).
Divinità del regno dell’oltretomba, contraddistinta nelle raffigurazioni da una piuma posta sul capo.
Il nome Amente., che significa occidentale, designa il « regno dei morti » che, secondo la credenza degli Egizi, il sole percorreva dopo il tramonto.
(Mitologia Egiziana).
Divinità del regno dell’oltretomba, contraddistinta nelle raffigurazioni da una piuma posta sul capo.
Il nome Amente., che significa occidentale, designa il « regno dei morti » che, secondo la credenza degli Egizi, il sole percorreva dopo il tramonto.
sabato 28 marzo 2020
En
En
Nome divino dell'Illiria; da esso deriva il nome albanese del giovedì.
Con la cristianizzazione divenne il nome di un demone.
martedì 24 marzo 2020
Amenophis
Amenophis
(Mitologia Egiziana).
Cosi venne chiamato dai Greci Amenothes, figlio di Hapu, ministro di Amenophis III, che visse nel XIV secolo a. C. e che, per la sua saggezza, fu divinizzato.
(Mitologia Egiziana).
Cosi venne chiamato dai Greci Amenothes, figlio di Hapu, ministro di Amenophis III, che visse nel XIV secolo a. C. e che, per la sua saggezza, fu divinizzato.
domenica 22 marzo 2020
vescebti
VESCEBTI
gli Egizi credevano che anche la prosperità nell’aldilà, cioè nel regno occidentale, fosse fondata sol lavoro, essi logicamente concludevano che il lavoro dovesse essere eseguito dalle anime dei defunti. E ad evitarlo servivano appunto i vescebti che erano figurine fatte a somiglianza del defunto e poste con lui nella tomba. Secondo il capitolo. 6’ del Libro dei Morti, si pronunciava su di essi il seguente incanto:
« O vescebt! Quando sarò chiamato a compiere un qualsivoglia lavoro che l’uomo dovrà eseguire nel regno occidentale e che sarò obbligato a fare, vacci al posto mio, in qualsiasi istante, sia che si debbano lavorare i campi, sia che si debbano irrigare le rive, sia che si debba portare la sabbia dalla sponda orientale a quella occidentale, e dì: Eccomi presente!” », dopo di che il vescebt acquistava la capacità di trasformarsi alla chiamata in un lavoratore vero somigliante al suo padrone per compiere l’opera in sua vece.
sabato 7 marzo 2020
Montu
Montu
Divinità astrale, originaria del Delta, allorché i sovrani del Basso Egitto conquistarono il sud e la capitale venne trasferita a Hermontis (luni), Montu si assimilò al dio-falco locale e divenne dio di Hermontis e divinità protettrice del distretto tebano. Questo dio toccò l’apogeo della sua gloria allorché i sovrani della XI dinastia ne fecero il dio supremo. Già nella XII dinastia però, gli Amenemhet fecero del loro dio, Amon, il protettore della Tebaide, ai danni di Montu, che tuttavia rimase nume tutelare di Medamud e di Tod, fortezze avanzate di Tebe. Il suo aspetto, quale noi lo conosciamo dalle raffigurazioni, è in quest’epoca quello di un uomo con la testa di falco, su cui reca una acconciatura formata del disco solare, in conseguenza della sua associazione con Ra, dio solare per eccellenza.
A partire dal Medio Regno, Montu sembra abbia rivestito il carattere di un dio guerriero, armato perciò di un’ascia e di un arco, cosi come appare poi normalmente durante il Nuovo Regno.
Ad Hermontis, inoltre, si onorava, fin dalla più alta antichità, un toro sacro, chiamato dai Greci Bukhis, che divenne pertanto l’animale sacro di Montu, al punto che, nei Bassi Tempi, questo dio venne rappresentato anche con testa di toro. Il toro sacro, immagine vivente del dio, veniva sepolto dopo la morte nella necropoli dei tori di Hermontis, il Bukheon dei Greci, chiamato “Castello di Atum“ dagli Egizi. Questa necropoli risale al regno di Nectanebo II. Amenhotep III elevò in onore di Montu un tempio celebre a Karnak.
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